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10 Borghi più Belli della Liguria - La Guida Definitiva

Guido Barbieri

Guido Barbieri

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19 marzo 2026

Riomaggiore, uno dei i 10 borghi più belli della Liguria, con le sue case colorate a picco sul mare blu.

La Liguria dà il meglio quando la si attraversa per piccoli salti: un centro storico in pietra, una passeggiata vista mare, un sentiero tra le terrazze, poi di nuovo un borgo compatto e vivo. Questa guida raccoglie i 10 borghi più belli della Liguria con un taglio pratico, cioè non solo da cartolina ma davvero utili per scegliere dove andare, cosa aspettarsi e come combinarli in un itinerario sensato. Io li ho selezionati pensando a tre cose: bellezza del paesaggio, qualità della visita e possibilità di abbinarli a cammini, mare o un weekend lento.

Dieci tappe liguri tra mare, pietra e sentieri

  • La selezione privilegia borghi che funzionano bene sia come visita breve sia come base per esplorare i dintorni.
  • Alcuni sono perfetti per il mare e i panorami, altri per l’entroterra e i caruggi più autentici.
  • Se ami il trekking, qui trovi diversi punti di partenza utili per camminate brevi o giornate outdoor più strutturate.
  • I periodi migliori restano primavera e inizio autunno, quando luce e affollamento sono più equilibrati.
  • Nei borghi più piccoli conviene quasi sempre muoversi a piedi e lasciare l’auto fuori dal centro.

Come ho scelto questi dieci borghi

Non la leggo come una classifica assoluta, perché in Liguria il concetto di “più bello” cambia molto a seconda di cosa cerchi: mare, quiete, sentieri, pietra o vista aperta. Secondo I Borghi più Belli d’Italia, la regione concentra diversi centri storici di grande interesse; la Regione Liguria valorizza a sua volta molti borghi marinari e di entroterra. Io, però, li guardo con un criterio più concreto: quanto sono riconoscibili, quanto si visitano bene e quanto aggiungono valore a un viaggio reale.

Per questo ho evitato la lista troppo “da cartolina” e ho scelto luoghi che restituiscono davvero l’identità ligure: vicoli stretti, case addossate, dislivelli netti, viste improvvise sul mare e, spesso, un rapporto molto stretto con i sentieri. È proprio qui che la Liguria diventa interessante: non basta guardarla, bisogna anche muoversi dentro il suo paesaggio.

Con questo criterio in mente, i borghi sotto diventano più di una semplice sequenza di nomi: sono tappe utili per capire come viaggiare bene in regione. E da qui conviene passare alla selezione vera e propria.

Vernazza, uno dei i 10 borghi più belli della Liguria, con case colorate a picco sul mare e un porticciolo pieno di barche.

I dieci borghi da vedere almeno una volta

  1. Portovenere. È uno dei luoghi più forti da un punto di vista scenico: mare, roccia, case alte e un centro che si legge tutto in pochi minuti, ma senza risultare banale. Io lo sceglierei soprattutto se vuoi unire passeggiata sul porto, centro storico e una gita verso il verde e i panorami dell’area circostante.

  2. Vernazza. Tra i borghi delle Cinque Terre è quello che spesso resta più impresso per il suo piccolo porto e per l’impatto immediato tra case, scogliera e salita. Funziona benissimo se ti muovi in treno e vuoi alternare visite brevi a camminate panoramiche.

  3. Manarola. Qui la componente paesaggistica è fortissima: terrazze, colori netti, un profilo compatto e una sensazione di verticalità che rende il borgo quasi teatrale. Lo vedo come una tappa ideale per chi cerca il lato più fotografico della costa ligure e non teme un po’ di affollamento nei periodi migliori.

  4. Camogli. È un borgo marinaro vero, elegante senza diventare finto, con una passeggiata sul mare che invita a fermarsi più del previsto. Per me è una base eccellente se vuoi salire verso i sentieri del promontorio di Portofino e poi tornare a cena con un ritmo molto più rilassato.

  5. Noli. Ha un centro storico compatto, una forte identità medievale e una posizione che permette di restare vicino al mare senza perdere il carattere di borgo antico. È una scelta intelligente se cerchi un posto meno “urlato” dei nomi più celebri, ma ancora molto solido dal punto di vista paesaggistico.

  6. Finalborgo. Qui il fascino non è solo estetico, ma anche funzionale: il borgo è uno dei migliori punti d’appoggio per chi ama outdoor, arrampicata e trekking nel Finalese. Io lo considero una tappa strategica, perché unisce un centro storico ben conservato a un territorio che offre molto appena esci dalle mura.

  7. Tellaro. Piccolo, raccolto, affacciato sul Golfo dei Poeti, ha quella misura giusta che rende piacevole la visita anche quando non vuoi fare programmi troppo rigidi. È perfetto se cerchi atmosfera, quiete e un paesaggio marino più intimo rispetto ai luoghi più famosi.

  8. Cervo. Qui la posizione conta tantissimo: il borgo sembra quasi sospeso sopra il mare e il risultato è una delle immagini più riconoscibili della Riviera di Ponente. Lo consiglio a chi ama i centri storici in pietra e le visite brevi ma molto dense dal punto di vista visivo.

  9. Apricale. È uno dei borghi dell’entroterra che meglio raccontano la Liguria delle colline e dei vicoli stretti, con una struttura compatta e un paesaggio più silenzioso rispetto alla costa. Se vuoi aggiungere una componente di cammino leggero e di paesaggio rurale, qui trovi una scelta molto equilibrata.

  10. Dolceacqua. Il borgo colpisce subito per il suo disegno medievale e per il rapporto diretto tra pietra, ponte e centro storico. È una tappa molto utile perché riesce a essere bella, leggibile e memorabile anche in mezza giornata, senza bisogno di forzare nulla.

Se dovessi fare una sintesi rapida, direi che Portovenere, Camogli, Vernazza e Manarola raccontano la Liguria di mare; Finalborgo, Apricale e Dolceacqua mostrano la sua parte più storica e raccolta; Noli, Cervo e Tellaro stanno in mezzo, con un equilibrio riuscito tra paesaggio e dimensione umana. E questo ci porta alla domanda più pratica: quali scegliere in base al viaggio che hai in mente?

Quali scegliere in base al tipo di viaggio

Qui io ragiono in modo molto semplice: non tutti cercano la stessa Liguria. C’è chi vuole un colpo d’occhio sul mare, chi cerca un weekend lento e chi, invece, vuole usare il borgo come base per camminare. Per evitare scelte casuali, questa tabella aiuta a orientarsi.

Obiettivo Borghi da considerare Perché funzionano
Mare e panorami Portovenere, Vernazza, Manarola, Tellaro, Cervo Hanno un impatto visivo forte e restituiscono subito l’immagine classica della Liguria costiera.
Trekking e outdoor Camogli, Portovenere, Finalborgo, Noli Si prestano bene come base per sentieri, crinali e giornate da alternare tra cammino e centro storico.
Entroterra autentico Apricale, Dolceacqua, Finalborgo Offrono pietra, vicoli, ritmi più lenti e un paesaggio meno turistico ma molto coerente.
Weekend romantico Tellaro, Portovenere, Cervo Sono piccoli, scenografici e facili da vivere senza correre da una tappa all’altra.
Prima visita in Liguria Portovenere, Camogli, Dolceacqua Danno subito un’idea molto chiara della varietà regionale: mare, borgo vivace e entroterra.

Se vuoi una regola pratica, io ne sceglierei sempre almeno uno di mare e uno di entroterra: è il modo più efficace per capire davvero la regione. Dopo aver capito cosa cercare, resta solo da evitare gli errori logistici più comuni.

Quando andarci e come muoversi senza perdere tempo

Il punto debole di molti viaggi in Liguria non è il borgo, ma la gestione dei tempi. Io terrei come finestre migliori la primavera e l’inizio dell’autunno, quando la luce è buona e i paesi si vivono con più calma. In piena estate, invece, conviene scegliere le ore più comode, cioè mattina presto o tardo pomeriggio, soprattutto nei borghi più noti della costa.

  • Usa il treno quando ha senso. Nelle zone più frequentate del Levante spesso è più pratico dell’auto, soprattutto se vuoi vedere un solo borgo e camminare con calma.
  • Lascia l’auto fuori dai centri più stretti. Nei caruggi e nei nuclei storici la manovra è scomoda e spesso inutile.
  • Porta scarpe stabili. Le salite in pietra, i gradini e i dislivelli sono parte dell’esperienza, non un dettaglio secondario.
  • Non sovraccaricare la giornata. Due borghi ben vissuti valgono più di quattro tappe viste di corsa.
  • Considera il borgo come base, non come punto finale. Molte volte il bello comincia appena esci dal centro storico e imbocchi un sentiero o un belvedere.

Questa impostazione è particolarmente utile se vuoi un viaggio coerente con il carattere della Liguria: piccoli spostamenti, pause brevi e tanta attenzione al paesaggio. Da qui nasce anche il modo migliore di costruire un itinerario sensato.

Un itinerario che funziona davvero tra costa e entroterra

Se avessi pochi giorni, non cercherei di fare tutto. Io costruirei il viaggio per coppie di borghi, così ogni tappa ha un senso preciso e non diventa una corsa da foto veloce. La combinazione più efficace è quasi sempre questa: un borgo di mare e uno dell’entroterra, oppure un centro più noto e uno più tranquillo per bilanciare il ritmo.

  • Per un primo assaggio: Portovenere + Tellaro, così resti sul Golfo dei Poeti ma con due atmosfere diverse.
  • Per il lato più iconico: Vernazza + Manarola, meglio se ti muovi in treno e lasci spazio alle soste panoramiche.
  • Per un taglio più lento: Apricale + Dolceacqua, con tempo per vicoli, piazze e viste sulle colline.
  • Per chi vuole outdoor vero: Camogli + Finalborgo, perché mare e sentieri qui si parlano benissimo.

Se devo chiudere con un consiglio concreto, è questo: scegli meno borghi, ma vivili meglio. La Liguria rende molto di più quando la guardi con calma, tra pietra, mare e dislivelli brevi ma continui. E proprio lì, più che altrove, si capisce perché questi dieci luoghi restano tra i più belli da vedere in Italia.

Domande frequenti

I periodi migliori sono la primavera e l'inizio dell'autunno, quando la luce è ottimale e l'affollamento è minore, permettendo di godere appieno dei borghi e dei paesaggi.

Usa il treno nelle zone più frequentate, lascia l'auto fuori dai centri storici e indossa scarpe comode per affrontare salite e gradini. Non sovraccaricare la giornata con troppe tappe.

Camogli, Portovenere, Finalborgo e Noli sono ottime basi per escursioni e attività all'aperto, offrendo sentieri e percorsi tra mare e collina.

Apricale, Dolceacqua e Finalborgo offrono un'esperienza più intima e meno turistica, con vicoli stretti, pietra e ritmi lenti, ideali per scoprire il lato rurale della Liguria.
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Autor Guido Barbieri
Guido Barbieri
Mi chiamo Guido Barbieri e ho sette anni di esperienza nel campo della natura, geologia e trekking italiano. La mia passione per queste tematiche è nata durante le escursioni nei meravigliosi paesaggi italiani, dove ho scoperto l'importanza di comprendere il nostro ambiente. Scrivo per condividere le mie conoscenze e aiutare i lettori a esplorare e apprezzare la bellezza e la complessità della geologia e della natura che ci circonda. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e aggiornate, confrontando diverse fonti e semplificando argomenti complessi per renderli accessibili a tutti. Mi piace approfondire vari aspetti del trekking, dalle tecniche di escursionismo alla scoperta di sentieri meno conosciuti, sempre con l'obiettivo di ispirare gli altri a vivere esperienze all'aperto in modo consapevole e rispettoso.
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